Studio Dentistico Dott. Barberis - Saronno (Varese)

Nei monasteri di clausura del XVI secolo si davano ai giovani novizi grandi quantità di tabacco al fine di ottenere una specie di assopimento dei desideri sessuali.

 

Il fumo di sigaretta non è un vizio, non è un'abitudine ma una vera e propria tossicodipendenza.

 

Il tabagismo è una malattia (lo afferma anche l'OMS nella decima revisione della classificazione internazionale delle malattie: ICD- International Classification Disease, dove viene inclusa la dipendenza da tabacco nella lista dei disturbi legati all'uso di sostanze farmacologiche) e come tale deve essere trattata.

 

Tra i più accaniti fumatori in Europa risultano gli Italiani....e tra loro le più "affezionate" alla sigaretta sembrano essere le donne.

 

Secondo le statistiche le fumatrici diventeranno addirittura più numerose dei maschi che, al contrario, rinunciano al fumo sempre più di frequente.
Poche sigarette al giorno bastano per innescare il meccanismo della dipendenza dal tabagismo, come ben sanno gli ex-fumatori!

 

Il fumo di tabacco è un aerosol micidiale di sostanze nocive di oltre 4000 sostanze.
Sul pacchetto delle sigarette si legge che le sigarette contengono catrame, nicotina, CO2: siamo sicuri non ci sia davvero niente altro?

Sostanze riconosciute come cancerogene

  • idrocarburi aromatici policiclici

  • nitrosamine

  • benzopirene

  • benzoantracene

Sostanze irritanti

  • acetaldeide

  • acido cianidrico

  • formaldeide

  • ammoniaca

Monossido di carbonio (CO): legandosi all'emoglobina, sostanza che normalmente trasporta l'ossigeno, ne riduce l'apporto in tutto l'organismo. Si forma carbossiemoglobina, inadatta all'ossigenazione dei tessuti.


Nicotina: forse la meno dannosa tra tutte, potente vasocostrittore e sostanza eccitante ma responsabile della dipendenza. A questa sostanza si deve il restringimento dei vasi sanguigni, con tutte le conseguenze che ne possono derivare: malattie del cuore e della circolazione, infarto, arteriosclerosi e ipertensione (pressione alta).
A livello cerebrale attiva i recettori
colinergici nicotinici  di alcune aree profonde del cervello e stimola la produzione di dopamina a livello della corteccia frontale: questo provoca una sensazione di benessere e di piacere che spinge il fumatore a ripetere l'esperienza (rinforzo dello stimolo), e cioè ad accendere la sigaretta.

 

Cosa succede quando si smette di fumare dopo:

 

   
20MINUTI La pressione del sangue ed i battiti cardiaci ritornano alla normalità.
8
ORE
I livelli di nicotina e di monossido di carbonio nel sangue si riducono alla metà, il livello di ossigeno nel sangue ritorna alla normalità.
24
 ORE
Il monossido di carbonio viene eliminato dal corpo; i polmoni iniziano a liberarsi dal muco e da altre scorie del fumo. I tuoi capelli, la tua pelle e il tuo alito non hanno più l'odore sgradevole di un posacenere pieno di mozziconi!
48
ORE
NON C'E' PIU' NICOTINA NEL CORPO. Le capacità del senso del gusto e dell'olfatto migliorano.
72
 ORE
Ti è più facile respirare, i bronchi iniziano a rilassarsi, aumenta la tua capacità polmonare ed i livelli di energia aumentano.
2-12 SETTIMANE La circolazione migliora; aumenta il tuo livello di energia, la pelle assume un colorito più roseo e luminoso ed i capelli diventano più lucidi.
 
3-9
MESI
Tosse, congestione, fatica e respiro corto migliorano tanto che le funzioni del polmone vengono incrementate del 10%. L'apparato respiratorio riattiva alcune funzioni prima bloccate, in grado di combattere le infezioni.
1
ANNO
Il rischio di infarto ed altre patologie cardiache si riduce alla metà rispetto a quello di un fumatore.
 
10
 ANNI
Il rischio di tumore polmonare si riduce della metà rispetto ad un fumatore, diminuisce il rischio di sviluppare tumori in altre sedi: bocca, esofago, faringe, laringe, reni, vescica e pancreas. Anche un attacco di cuore viene ridotto del 50% rispetto a un fumatore.
 
15
 ANNI
Il rischio di attacco cardiaco e di tumore polmonare è paragonabile a quello di una persona che non ha mai fumato.

 

Effetti del fumo

 

Apparato Respiratorio: il fumo determina un'azione infiammatoria di tutto l'albero respiratorio. Dal naso all' ultimo alveolo polmonare l'organismo tenta di allontanare le sostanze nocive che si inalano con  il fumo, e la tosse è il sintomo più appariscente. Queste sostanze alterano la mucosa bronchiale  con  aumento della produzione di catarro e infiammazione  acuta prima, cronica poi, dell'albero tracheo-bronchiale.
I disturbi alla respirazione , Asma e la BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva) sono riconosciute tra le malattie croniche più frequenti in tutto il mondo.
Oltre a favorire i tumori, i catrami  mettono a dura prova l’elasticità dei polmoni, un fattore che evolve quasi sempre in enfisema polmonare, cioè l’insufficienza respiratoria cronica.

Sistema Circolatorio: comprende il cuore, le arterie e le vene incluse le coronarie. Esso subisce l'azione eccitante della nicotina. I sintomi  più comuni sono la tachicardia e l'ipertensione.

Sistema Digerente: la nicotina purtroppo viene anche inghiottita e comporta fra l'altro un aumento della peristalsi intestinale, infiammazione del tubo digerente (gastrite e colite), la tendenza alla formazioni di ulcere e la predisposizione alla  malattia parodontale a livello dei tessuti della bocca per disturbi alla microcircolazione di osso e gengiva..

Sistema Genito-Urinario: pare possibile una relazione tra il fumo e il tumore alla vescica mentre forme spastiche di diversa intensità possono interessare tutto l'apparato.

Sistema Nervoso: l'azione eccitante della nicotina ha un effetto lampo, finisce in fretta. Ma la dipendenza  che si crea nel fumatore fa si che sia costretto a riaccendere un' altra sigaretta per ritrovare quell' eccitamento ormai venuto meno.
La ritualità e la gestualità della sigaretta si radicano profondamente nella psiche del fumatore e sono i principali responsabili delle resistenze alla disassuefazione e delle ricadute.

Cute ed Annessi: sono la pelle ed i capelli che già nelle prime settimane di disintossicazione mostrano profondi cambiamenti, perdendo quell'aspetto "opaco" che è caratteristico del fumatore.

Gravidanza: il neonato di madre fumatrice in gravidanza presenta un maggior rischio di mortalità perinatale ed ha una possibilità doppia di nascere sottopeso; il discorso del sottopeso vale anche per le mamme esposte a fumo PASSIVO.

 

Il fumo passivo 


E' quello che sono obbligate ad aspirare involontariamente le persone vicine ai fumatori. Regole di rispetto reciproco e di buon senso, prima che le leggi dello Stato, dovrebbero evitare di fumare in presenza di altre persone.

I fumatori passivi accusano  tosse, faringiti-laringo-tracheiti e congiuntiviti. I più vulnerabili sono i bambini, il cui apparato respiratorio non ha ancora sviluppato le difese adeguate. I piccoli che crescono in un’atmosfera fumosa sono dunque colpiti più spesso da bronchiti e da asma e sottoposti a un maggior numero di operazioni a tonsille e adenoidi.
La percentuale di ricoveri ospedalieri di bimbi sotto i 2 anni è 3 volte più alta quando entrambi i genitori fumano, 2 volte se fuma un solo genitore. Né bisogna sottovalutare l’effetto psicologico: un bambino che vive in una famiglia di fumatori tenderà, una volta adulto, a fare altrettanto.

Infine, è risaputo che tutto l’organismo del fumatore viene sottoposto a un processo di invecchiamento precoce. Basti pensare che ogni sigaretta immette in circolazione milioni di cosiddetti radicali liberi, sostanze tossiche, dannose, in grado di provocare alterazioni delle membrane delle cellule, a loro volta causa delle degenerazioni  dei tessuti. A lanciare i primi segnali d’allarme è la pelle, dove si forma un sottile reticolo di rughe, tipico, ad esempio, del fumatore accanito.

Oggi c’è sempre più l’esigenza di smettere di fumare.

Smettere significa anche eliminare tutta una serie di effetti spiacevoli che il fumo comporta come  dita, denti e baffi gialli, l’alito pesante, l'odore onnipresente che impregna vestiti, sedili dell'auto, tende di casa, ecc.. Smettere di fumare significa
avere una maggiore lucidità mentale, riscoprire una nuova vitalità,  significa, in una parola, ritrovare un benessere dimenticato

 

Smettiamo insieme

 

Nel mio studio effettuo una terapia antifumo innovativa ed estremamente efficace che sperimentai io stesso, fumatore da oltre 10 anni di oltre un pacchetto al giorno nel 1986 e mi permise di diventare ex-fumatore senza sofferenze.
Negli anni ho
rivisitato, aggiornato e migliorato la metodica alla luce delle nuove acquisizioni della Medicina Biologica.
La Neuralterapia utilizzata sui punti di agopuntura specifici, l'auricoloterapia e l’assunzione  di preparati fitoterapici ed omeopatici hanno portato la mia casistica ad una percentuale vicina al 90% di successo.
Miracolo? No: studio e clinica. E convinzione di utilizzare una metodica giusta: sono anni che non prescrivo più preparati a base di nicotina o Bupropione (antidepressivo con spiccata aziono fumo-repellente).

All’azione dei punti di agopuntura si somma l'effetto ripolarizzante della neuralterapia; l'ago a permanenza dell’auricoloterapia, già normalmente utilizzata dal Centro Italiano Antitabacco permette al paziente di auto-stimolarsi opportuni punti allorchè senta un richiamo forte verso la sigaretta.

L’azione sinergica di tali presidi terapeutici consente, in genere, di smettere di fumare da subito e prevedere una "crisi di disintossicazione" della durata di un paio di giorni dovuta alla rapida metabolizzazione della nicotina presente nell’organismo.

Nella prima seduta si ascolta il paziente ed in base alle sue abitudini, al tipo di assuefazione e dipendenza ed ai sintomi riferiti si inizierà la terapia nei punti di agopuntura opportuni e si lascerà un ago con cerotto adesivo a permanenza nel padiglione auricolare (auricoloterapia).
Un ulteriore supporto viene fornito da preparazioni omotossicologiche somministrate sublingualmente al momento.


Da questo momento non dovrai più fumare. E per sempre stai fisicamente lontano dalla sigaretta!  Sei un ex-fumatore ed il cervello non lo dimentica...
Lascia il tuo ultimo pacchetto di sigarette in studio, un pò di scaramanzia non guasta....ha sempre portato bene!!!

La successiva seduta, se necessaria e gratuita,  servirà a combattere i sintomi individuali che la crisi d'astinenza del fumo potrà provocare, e a favorire un drenaggio ed  un' adeguata disintossicazione.

Personalmente, nel 1986, dovetti subire 2 sedute....non ne volevo sapere di smettere!
E smisi definitivamente senza traumi ne grandi crisi di astinenza: il mio peso corporeo restò immutato.

Il vostro organismo, "il più Grande Medico", provvederà al recupero funzionale dei vari sistemi ed organi sofferenti ed i risultati saranno subito apprezzati da voi e dalle persone che vi sono vicine.

 

Smettere di fumare si può, ci riuscirai anche tu come milioni di persone hanno fatto prima di te. Devi crederci!

 

Lo assicura il Ministero della Salute che, in occasione della presentazione della campagna 'Smetti di fumare con il tuo medico', ha elaborato dieci semplici consigli per diventare un ex fumatore.
Eccoli:

 

1) Fatti aiutare e sostenere: comunica la tua scelta ad amici e parenti perché evitino di fumare in tua presenza e ti incoraggino.
2) Getta via le sigarette e allontana dalla vista accendini e posacenere.
3) Ricorda che i piccoli disturbi da mancanza di sigarette (nervosismo, bocca secca, senso di fame) si possono vincere.
4) Bevi più acqua del solito, soprattutto quando hai senso di fame e di vuoto allo stomaco.
5) Porta con te qualcosa da tenere tra le labbra al posto della sigaretta.
6) Gratificati: nei primi giorni di astinenza cerca di fare le cose che ti piacciono. Premiati ogni giorno che non hai fumato facendoti un regalo; pensa al risparmio realizzato non comprando le sigarette e programma qualcosa di bello e interessante per il futuro.

7) Se hai voglia di ricominciare a fumare pensa al tuo corpo: non 'puzzi' più di tabacco, l'alito torna normale, i denti ritorneranno bianchi, la pelle diventerà più elastica, le rughe si attenueranno, la tosse ed il catarro spariranno, respirare diventerà più facile. Trova subito qualcosa che ti distragga.
8) Evita situazioni che abitualmente associavi alle sigarette, e non frequentare ambienti o persone che fumano. Passa invece più tempo in luoghi dove è vietato fumare, come teatri, cinema, musei.
9) Se pratichi sport o qualche attività fisica, potenziala, contribuirà anche a ridurre il senso fame.
10) Se "ricadi nel vizio" o fumi una sigaretta non ti scoraggiare, una debolezza può succedere, analizza però i motivi della ricaduta.

 

Insieme a questi considerevoli vantaggi per la salute vi sono tante piccole soddisfazioni e cambiamenti che fanno della vita di un ex fumatore davvero una nuova vita: non più odore di fumo sugli abiti sui capelli, niente alito cattivo, niente dita e denti gialli, maggiore rilassatezza ed energia, una accresciuta considerazione da chi desiderava tu smettessi di fumare, un notevole risparmio economico, un gesto d’amore nei confronti della tua vita e di quella di chi vive accanto a te.